| Iniziare a scrivere in un blog pone delle responsabilità, prima fra tutte, quello di svelare a chiunque sappia di od inciampi in questa pagina web, alcuni fatti che riguardano la vita biografica di chi scrive, anche se tratta di argomenti che non siano necessariamente privati. Solo il modo con cui li trasmette, comunque fornisce degli spunti dei quali, chi scrive, è comunque responsabile. Poi c'è anche il caso di incontrare persone che riconoscono la persona che scrive, talchè l'anonimato è perso. Se si scrive qualcosa di comprensibilissimo ed accettabile, non c'è da preoccuparsene minimamente, del tipo, se scrivo le ricette di mia nonna su come poter cucinare la carne di vitella non c'è alcun problema. Se invece cerco di trasmettere un messaggio di solidarietà, lì già ci potrebbero essere dei problemi politici, con i quali ti devi per forza confrontare. Mica tutti hanno un eguale concetto di solidarietà. Per esempio ci sono individui che sono solidali con l'idea del possesso e danno ampia solidarietà a coloro che sanno come aumentarne il valore, il peso e la gravità (se non ce l'hai) tanto da costituire dei veri e propri governi criminali. tutti costoro sono molto in solidarietà nel fregare il prossimo, salvo il fatto che non sanno di fregare anche loro stessi, perchè ognuno di noi è il prossimo di qualcun altro che ne sa una diversa da noi e ci frega..Una spirale di solidarietà tutta versata al suicidio. Ma sempre di solidarietà si parla..Non c'è dubbio su questo. Poi c'è la solidarietà fra coloro che sono i fregati dal prossimo. Anche qui, stessa trafila. Tutti costoro si alleano per far pagare caro a chi li frega e cercano un modo per riscattarsi dal loro stato di vittime, diventando i persecutori di vittime più piccole ed alleandosi con coloro che non possono essere battuti per rifarsi in fatto di orgoglio e pseudodignità (soprattutto virile, sia nel maschio che nella femmina). Lo spettacolo della solidarietà continua con coloro che hanno fede e con coloro che invece credono soltanto nel valore materiale e non cercano un futuro dopo la morte. la solidarietà è sempre la stessa: fiducia, passione, parola data, impegno reciproco. Il problema è l'obiettivo, cui la solidarietà è rivolta. In genere gli psicopatici non amano la solidarietà e si nascondono al mondo fino a volersi far trovare da coloro che hanno scelto come il loro nemico personale. Perché, in genere, uno psicopatico ha sempre un nemico personale da stravolgere e su cui vendicare l'affronto che lo ha traumatizzato. E' un cliché abbastanza noto negli ambienti specialistici. Meno noto è la solidarietà di coloro che invece vogliono cucire un abito da psicopatico su chi non lo sia per nulla, ma la folla lo deve credere, finchè poi, la vittima può cadere nel dubbio atroce di esserlo senza volerlo..Insomma una sorta di solidarietà patologicamente direzionata verso un omicidio perfetto, senza testimoni, nè killers che dir si voglia. Infatti, sotto la spinta di questi grandi ed impegnativi lavori di solidarietà, in genere, la vittima compie qualche passo falso e si catastrofizza da sè. esempi di demonizzazioni ce ne sono moltissimi. Anche dopo l'Inquisizione che ha fatto delle vere stragi di innocenti alla stregua di Erode. Tutt'oggi, in genere, le menti che portano il seme del rinnovamento e lo fanno attaccando i sistemi criminali molto solidali a fottere il globo, sono demonizzati. A volte sono proprio uccisi, se riescono a fare breccia nel cuore dei semplici e dei giusti creando una sorta di Reale Solidarietà Umana versata all'evoluzione e al rispetto di se stessi.
Vengono Uccisi, oppure Ricattati o anche fatti credere Morti perché la gente di cui sopra non possa avvalersi di una qualche forma di iniziativa volta dalla parte della Solidarietà Reale Umana.

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