| Il suono dell'inizio di qualcosa è quello dell'aspettativa. Non si sa cosa c'è da raccontare, nel caso sia un altro a dover scrivere qualcosa, magari un insegnante. Per cui tutti lì in attesa di poter poi pregiudicare quanto detto nello scritto. Mi chiedo perché non ci si limiti a meditare se per caso l'argomento risulta in qualche modo significativo, oppure a non dar peso se l'argomento non é di interesse. NO. Bisogna per forza dargli un'etichetta che lo sottolinei in qualche modo. Poi tutto va nel dimenticatoio. Ciò che resta è quanto ci è tornato utile in senso pragmatico. Se questo non si dovesse verificare, allora molto probabilmente di quell'insegnante lì si avrà una certa idea. Dopo che l'idea si è cristallizzata, nel bene o nel male che dir si voglia, quell'insegnante lì sarà o infallibile oppure blasfemo. In genere invece, l'insegnante è soltanto una persona interessata a certi argomenti e in qualche modo li trasmette. Oppure conta di far parte della grande cerchia dei plagiatori, che strumentalizzando la poca iniziativa generale tendono a fornire le risposte di comodo. Sono ormai 5000 anni che tutto funziona così e va a meraviglia, salvo il fatto che le risposte forse sono un po' parzializzanti, fuorvianti, addirittura potrebbero essere false.
Sorge allora un modo perché la voce di chi nota questo comportamento possa essere in qualche modo sopraffatta dall'altra che invece, pur dicendo le stesse cose, riesce a non stancare nessuno, anzi trova tanti che le danno pieno appoggio e considerazione. Incredibile. Ma come può essere che accada questo?
Parlare della nostra capacità di sentimento, di onestà, di sconfitta e di ripresa è un parlare comune e ben accetto. Parlarne fra sé e sé e non dare un minimo di gratificazione ai potenti, di qualunque livello si tratti, fa la differenza. Vale a dire che non c'è scelta. Bisogna parlare di loro parlando nel bene e bisogna parlare di loro parlando male, ma sempre di loro bisogna parlare. Non di me o di te..no, no. Ciò è visto in modo disdicevole. Qualunque sia la propria indipendenza, invariabilmente diventa egoismo..Non so perché accada questo. Ma dove ci sia reale distacco e intimità, fra sé e sé, si parla sempre di egoismo, di presunzione, di alterigia e le persone pagano per questo in modo incredibile. Non è vero che tu sei indipendente eppure non parli di alcuna persona importante. Non è vero. Tu parli includendo senz'altro qualcuno che ha potere. Altrimenti non parli. Puoi solo essere circuita, derisa, oppure lasciata alla deriva.
E' come quando hai il figlio o la figlia preferiti. gli altri possono far quello che vogliono, ma il prescelto\a avrà sempre un punto in più..non c'è niente da fare..
Anche nei film si riscontra questo; per es. La casa degli spiriti. C'è il figlio illeggittimo del proprietario terriero, che come cambia regime, si prende la rivincita sulla figlia di costui, facendole pagare tutte le umiliazioni che il padre naturale gli aveva inflitto scansandolo in quanto figlio di una sua bracciante e quindi non certo di lignaggio nobile. Lei era stata sempre gentile con lui, ma comunque era la figlia legittima e non poteva certo evitare le umiliazioni che il padre infliggeva al fratello naturale, per es. , scacciandolo in malo modo davanti a lei e a tutti, chiunque ci sia stato. Anche menandolo, se necessario. Lui, nel momento in cui diventa soldato, entra a far parte della polizia, riesce a portare in prigione lei perché fidanzata con un cospiratore comunista e la tortura in modo veramente crudele, potendo assaporare la sua vendetta; anche se lei non era per niente colpevole di quello che lui aveva subìto.
Questo è anche quello che accade ai seguaci di persone bandite dalla dittatura. Se vengono prese pagano lo stesso prezzo del loro leader, solo perché ne condividono le idee.
E così via..
In questo senso coloro che hanno il coraggio di portare avanti sentimenti che il potere bandisce, perché scomodi ai fini dell'inganno e della menzogna, vengono immediatamente isolati, messi al bando e così tutti i loro fedeli o condividenti. Esempi storici ce ne sono quanti ne vogliamo. Neanche li cito tanto è vero quello che sto cercando di evidenziare.
Ciò che mi è difficile credere oppure, meglio, accettare come fosse normale è che dopo 5000 anni tutto resta così. Ma dove sta l'evoluzione della specie???????????
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