Ho deciso di scrivere un romanzo breve, intitolato - Il delirio criminale -. Il titolo vuole dire che la violenza, dalla quale poi si genera la criminalità organizzata, è prodotta da uno stato delirante della psiche, che non sempre risulta visibile; anche perché i motivi che scatenano e sono i contenuti del delirio, potrebbero anche essere interpretati come motivi passionali, mistici, oppure economici, cioè legati alla sopravvivenza fisica, senza dare spazio né tempo alle esigenze più profonde, puntualizzando l'attenzione solo all' esistere automatico del corpo biologico. Ogni schizofrenia genera un delirio, ma non sempre l'atto schizofrenico è rilevabile perché si manifesta in zone molto profonde e, genericamente rimosse. Faccio un esempio: il delirio sportivo, dal quale provengono veri e propri atti di discriminazione e xenofobia che, in uno stato di quotidianità relativamente "normale" non esplodono. Ma durante una partita , per es. , di calcio, fanno la loro comparsa e inducono la gente a commettere dei delitti. Questo potrebbe essere un esempio molto contenuto di delirio criminale; esso non si protrae nel tempo, non si organizza in tutti gli atti quotidiani, ma viene rimosso, per cause varie, non ultimo il credo religioso, e poi, al momento opportuno esplode con delle conseguenze gravissime. Questo esempio è tratto dalla vita prettamente occidentale, ma si può anche andare a ritrovare altre serie di esempi caratteristici di ogni comunità che sia affetta da menzogna e da condizionamenti imposti. Mi sembra che l'intero pianeta stia in una situazione malata di questo tipo, per cui si può facilmente ricavare che il delirio criminale sia , comunque, un atteggiamento presente ovunque e che non sempre è possibile, prevenire, rilevare con esattezza e, quindi, cercare di neutralizzare. Anche perché, se andiamo a ben vedere , gli organismi mondiali che si occupano della pace e dell'equilibrio esistenziale nel mondo sono una vera delusione, un vero fallimento, rispetto i soldi che ci vogliono per mantenerli PER FORZA, perché comunque ci deve essere un simulacro a cui appellarsi per fare finta che qualcosa si stia facendo Ora, per approfondire meglio l'argomento, sarebbe utile fare una prima serie di distinguo:
a) esiste una mentalità che tende alla ricerca del quid esistenziale e del che cosa sia, in realtà, l'essere, il non essere, l'esistere ecc. Cioè, una mentalità che, per scelta intellettivamente vagliata ed approfondita, decide di andare incontro a se stessa, per comprendersi, per cercare una sintesi fra concepimento e morte, per attraversare la zona in ombra che poi sarebbe la sog...Read the whole post...
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