Senza un carisma, nel nostro sistema, si viene presi in giro. Poi c'è anche chi, è troppo volgare per evitare di prendere in giro un altro; inoltre c'è chi lo fa per diminuire il peso della propria ridicolaggine. Infine si prende in giro un altro perché si prende in giro se stessi, da sempre. Mi sono reso conto anche che la presa in giro può essere un sistema per far svilire l'impeto di una iniziativa; serve anche per aggredire, soprattutto se questa presa in giro viene obbligata in modo per cui l'individuo la subisce senza poterla evitare, come fosse un campo energetico che colora tutto il suo esistere. Esistere per l'appunto in un contesto che, arrivato a degli estremi di gravità non troppo auspicabili, per difendersi da una richiesta di assunzione di responsabilità, immette negli ambienti (che teme), non dei campi energetici accoglienti e che stimolino la riflessione, il rientro: tutt'altro. Immette dei campi energetici che inveiscono per smuovere contro un senso di ridicolo in chi li avverte. li subisce, come se tutte le azioni che compie siano una gag alla mr. Bean, o simili.
Non è certo facile poter difendere il proprio carisma senza essere avvezzi alla violenza che ormai devasta ogni ambiente, persino gli asili nido. Una violenza che è fatta anche di omertà, di strumentalizzazione delle apparenze, non solo di colpi visibili e, quindi, in qualche modo, contestabili.
Per quanto concerne il mio esistere, posso dire, da essere umano quale sono, che respiro l'aria del ridicolo tutti i giorni; non perché io lo sia realmente ridicolo, ma perché le persone che non mi accettano, in quanto non accettano tutte se stesse, ma solo una parte, ed è sempre quella che fa loro più comodo, sono persone che non hanno più sogni nel cassetto. Sono aride, sono persone finite, spente e non riescono a trarre da loro stesse più alcun motivo di purezza, di futuro, di iniziativa che non sia quella di <<fottere un altro al posto di essere fottuti da qualcun altro>>, cioè vedono il nemico praticamente ovunque non sia come loro pensano che debba essere, ecc. Sono quindi dei settari, dei discriminatori, delle persone cristallizzate e senz'altro avvezze al crimine, al raggiro, all'inganno, alla delinquenza, oppure alla manipolazione dell'altro per proprio vantaggio.
Crescere spiritualmente è sapersi difendere da questi campi, saperli neutralizzare, saper neutralizzare la violenza che cercano di innescare e che gioca a loro favore. Crescere spiritualmente vuol dire avere un senso oltre il non senso di questo esistere senza valori. Vuol dire avere quei valori in se stessi e quindi dove si è ovunque sia il luogo ed il tempo, quei valori sono sempre presenti perché sono vivi in chi li rappresenta. Vuol dire a...Read the whole post...
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