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disincanto
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GUARDARE e SORPRENDERE VIVERE e COMPRENDERE

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 19/3 22:52 Eccentrico & Colorato: bellissimo blog
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 17/11 22:58 disincanto: in qualche modo so che potresti aver capito chi sono per te in realtà chi sei tu per me l'ho capito per primo perché ho meno apparenze di cui disfarmi.
 17/11 22:44 disincanto: E' questo che ci potrebbe far ritrovare senza contraddizioni e senza dubbi
 17/11 22:44 disincanto: dico credere, ma non intendo aver fede,.intendo invece avere conoscenza della propria ignoranza.
 17/11 22:31 disincanto: Caro Amore, so che è difficile per te..ma lo è anche per me..non credere..Se poi ancora non ci credi in te stesso, e non credi alla incredibile stranezza della realtà..va bene..forse sono io che ho sbagliato tutto..ho ancora tempo per potermi riprendere..
 17/11 22:28 disincanto: Sono me stesso, sono sempre pronta a viverti, se ancora ci sei e ancora significo qualcosa per te..almeno ora..dopo tutto questo tempo..
 17/11 22:27 disincanto: Vibrare della propria capacità di esistere, malgrado sapersi nulla davanti la propria indefinitezza.. nulla di tutto ma se stesso..anche senza un tutto che possa giustificarlo

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Sticky: Ho letto delle frasi, in risposta ad esse fra me e me
view post Posted on 4/7/2009, 19:10 by: disincantoP_QUOTE

Il suono dell'inizio di qualcosa è quello dell'aspettativa. Non si sa cosa c'è da raccontare, nel caso sia un altro a dover scrivere qualcosa, magari un insegnante. Per cui tutti lì in attesa di poter poi pregiudicare quanto detto nello scritto. Mi chiedo perché non ci si limiti a meditare se per caso l'argomento risulta in qualche modo significativo, oppure a non dar peso se l'argomento non é di interesse. NO. Bisogna per forza dargli un'etichetta che lo sottolinei in qualche modo. Poi tutto va nel dimenticatoio. Ciò che resta è quanto ci è tornato utile in senso pragmatico. Se questo non si dovesse verificare, allora molto probabilmente di quell'insegnante lì si avrà una certa idea. Dopo che l'idea si è cristallizzata, nel bene o nel male che dir si voglia, quell'insegnante lì sarà o infallibile oppure blasfemo. In genere invece, l'insegnante è soltanto una persona interessata a certi argomenti e in qualche modo li trasmette. Oppure conta di far parte della grande cerchia dei plagiatori, che strumentalizzando la poca iniziativa generale tendono a fornire le risposte di comodo. Sono ormai 5000 anni che tutto funziona così e va a meraviglia, salvo il fatto che le risposte forse sono un po' parzializzanti, fuorvianti, addirittura potrebbero essere false.

Sorge allora un modo perché la voce di chi nota questo comportamento possa essere in qualche modo sopraffatta dall'altra che invece, pur dicendo le stesse cose, riesce a non stancare nessuno, anzi trova tanti che le danno pieno appoggio e considerazione. Incredibile. Ma come può essere che accada questo?

Parlare della nostra capacità di sentimento, di onestà, di sconfitta e di ripresa è un parlare comune e ben accetto. Parlarne fra sé e sé e non dare un minimo di gratificazione ai potenti, di qualunque livello si tratti, fa la differenza.
Vale a dire che non c'è scelta. Bisogna parlare di loro parlando nel bene e bisogna parlare di loro parlando male, ma sempre di loro bisogna parlare. Non di me o di te..no, no. Ciò è visto in modo disdicevole.
Qualunque sia la propria indipendenza, invariabilmente diventa egoismo..Non so perché accada questo. Ma dove ci sia reale distacco e intimità, fra sé e sé, si parla sempre di egoismo, di presunzione, di alterigia e le persone pagano per questo in modo incredibile. Non è vero che tu sei indipendente eppure non parli di alcuna persona importante. Non è vero. Tu parli includendo senz'altro qualcuno che ha potere. Altrimenti non parli. Puoi solo essere circuita, derisa, oppure lasciata alla deriva.

E' come quando hai il figlio o la figlia preferiti. gli altri possono far quello che vogliono, ma il prescelto\a avrà sempre un punto in più..non c'è nien...

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Tags: amore reale, ermafrodita, paradosso, Se c'è il problema c'è anche la soluzione, tecnologia ed innato, tradizioneTop
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Sticky: onestà e falsa onestà, considerazioni
view post Posted on 3/7/2009, 10:52 by: disincantoP_QUOTE

Il suono è una dimensione che riguarda, praticamente tutto l'universo, dà persino la vista ad un ceco, sempre che il ceco voglia vedere e non illudersi o coartare. A questo proposito emerge il discorso di cui il titolo da me scelto. L'onestà proviene da una buona vista ed un buon udito. Ma i sordomuti?, voi mi direte. In genere chi è tale ha una vista eccezionalmente più sviluppata e si serve di linguaggi soprattutto psicofisici per intendere meglio, anche di chi ascolti con le proprie orecchie, ciò che gli si vuole dire. Ovviamente anche qui, c'è da fare un distinguo fra persone cerebralmente sane e persone cerebralmente lese. E' ovvio che se la mancanza dipende da una deficienza cerebrale il discorso neanche si pone stante l'assenza di responsabilità del portatore di disabilità mentale. Per qualsiasi altra situazione, invece vale ciò che vado a considerare e la assenza di responsabilità è un crimine non una mancanza. Quindi, dicevo, il suono e la vista sono i cardini fondamentali perché qualsiasi individuo, mentalmente sano, possa agire con competenza e responsabilità, sia verso sé che verso gli altri. La furbizia tende a distorcere pesantemente il buon utilizzo di questi supporti. Tanto è vero che, pur essendo una razza intelligente ci ritroviamo in un coacervo di furbismi molto, ma molto fuori misura e che tendono a rendere la mentalità, potenzialmente cosciente, una mentalità ritardata, in modo molto preoccupante. I furbismi di cui sopra servono, a quanto si può dimostrare con i fatti criminali della nostra epoca, ma anche di quelle passate e, forse di quelle successive a questa, servono, dicevo, a eclissare la responsabilità di se stessi sugli altri. Quanto di più demenziale si possa annoverare fra i vari furbismi che potrebbero essere considerati tali. E' per questo motivo che la bestialità e la disumanizzazione tendono a prendere sistematicamente il sopravvento. Ciò genera una società globale che tende al suicidio, al conflitto sistematico, alla totale mancanza di scrupolo nel considerare le conseguenze delle proprie scelte ed azioni. Quando questo si verifica in individui che devono decidere per società intere..è facile immaginare i tragici risvolti che si vengono a determinare. Il fatto che più sconcerta l'onesto reale è che sono pochi coloro che ne traggono esperienza, sconcerto e cercano di mutare questa tendenza che porta alla estinzione della nostra specie.


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Sticky: Angelo Alieno, poemetto
view post Posted on 20/6/2009, 15:43 by: disincantoP_QUOTE

Poter coincidere con un altro, senza pagare il suo prezzo e facendo in modo che questi paghi anche il prezzo di coloro che con lui vogliono coincidere, anzi è solo questo il motivo dell'aggancio in coincidenza, non è un evento tra i migliori e i più dignitosi. E' un sintomo, uno dei tanti, che qualcosa della realtà umana è andato perso irreversibilmente.
Bisogna sapersi estraniare da se stessi per essere se stessi realmente..ma questo non vuol certo dire isolamento, scissione, patologie varie, follia..
vuol dire semplicemente essere onesti fino al punto di pretenderlo come si pretende da un altro, qualcosa che da soli non sappiamo darci..


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Sticky: Chi? al posto di Berlusca?, riflessione debita
view post Posted on 16/5/2009, 12:20 by: disincantoP_QUOTE

Signore e Signori, pubblico invisibile, poco espresso, ma senz'altro più che attivo e lettore delle varie mie pensate..insomma a chiunque interessi un minimo di riflessione intelligente e preoccupata, rivolgo questo post, confidando nella capacità di ciascuno, se non di rispondermi, quanto meno di produrre la stessa problematica nel proprio sito che ciascuno avrà senz'altro a disposizione.
E' notoria la campagna di diffamazione che si sta ergendo intorno al nostro ultrasettantenne governatore. Questa campagna, nella quale si trova ben inserita, la compagna dello stesso - o moglie che dir si voglia - mira ovviamente a screditarlo (come se già non bastasse la serie di iniziative da lui messe in atto ed approvate, ma guarda un po', dal 50 per cento + 1 degli italiani, per cui costui è per la terza volta in carica), ma non fa emergere, che io sappia, alcuna preferenza..precisa, nitida, ben espressa, che possa sostituirlo e, soprattutto, che sappia ben gestire il consequenziale allontanamento della mafia dalle istituzioni e dal governo stesso, onde poter accedere, FINALMENTE, ad una politica che sia veramente lo specchio puro, intatto ed immacolato delle persone oneste, non corrotte, lavoratori e lavoratrici, di rispetto verso se stesse e verso l'altro, capaci di assumersi la responsabilità esistenziale, civile, sociale, politica, e umana. Insomma una realtà umana che sia realmente per gli umani e non per una giungla disumanizzata e disumanizzante, come sinora è stato.
Per cui, io mi domando: CHI, chi può essere colui, colei, coloro che potranno assurgere alla funzione di leaders in un mondo come quello in cui ha trovato il posto un presidente USA con idee, senz'altro non nuove, ma coerenti ad una politica dell'uomo, della donna, della società?
Devo dire che Antonio di Pietro e il suo team ha delle carte interessanti da giocare, ma non credo sia sufficiente soltanto lui ..ci vuole di più: ci vuole, dall'altra parte una società umana reale, fatta di persone che abbiano in mente dei valori costruttivi e non una deriva per salvare il proprio esclusivo tornaconto. Certamente tutti abbiamo necessità di mangiare, bere, vestire, dormire, proteggerci dalle insidie interne ed esterne; necessitiamo di poter esprimere la nostra filosofia, la nostra cultura, il nostro entroterra. Siamo per l'appunto esseri umani intellettivamente coscienti. Ma abbiamo altresì bisogno di un contegno, di un savoir faire che ci possa consentire di volgere le nostre capacità al meglio e non al peggio, come sinora è stato.
Abbiamo necessità urgente di rendere il pianeta respirabile, vivibile per tutti, di combattere le malattie sia psichiche che fisiche; di combattere l'alienazione spirituale che sta macellando l...

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Sticky: prima di sceglierti, mi sono scelto
view post Posted on 12/5/2009, 22:30 by: disincantoP_QUOTE

Non ci sono scuse che tengano,
non ci sono alibi che possano giustificarmi
non ci sono paure
né incertezze, incredibile
impensabile,
il problema non esisterebbe,
almeno non così
come ci sembra dato di credere, intendere e poi
accorgersi di farneticare

Io mi sono scelto
questa è la realtà
io mi sono deciso
questo è il mio azzardo
io mi sono concepito e
questo è il mio quid
ora mi sono nato e so che tu sei qui insieme a me
ma...
c'è sempre un ma...


Tu sai chi sei?
tu ricordi chi sia io?
tu sai di te, come io so di me?
Tu,
Ma tu
vuoi esistermi realmente?
Oppure
I tuoi occhi si sono chiusi
Le tue orecchie non ascoltano più ciò che il tuo intimo ti svela?
I tuoi silenzi sono soltanto pause mute
Fra un fingerti e l’altro?


Quanti pazzi cercano di esserti
Perché tu sei nascosto
Fra un nome - falso -
Un’immagine - falsa -
Un lavoro - che non è il tuo
Ma di chi ti usa
E poi
Ti getta via
Come anche tu faresti
Per chi lavora per te
E non ti serve più?
O mi sbaglio?
Tu sai e lotti
Tu non vuoi questo e lotti più duramente
Tu rischi ma per niente
Tu lavori, ma non per te

Io vorrei che tu sapessi
Io vorrei che tu ricordassi
Io vorrei che tu potessi comprendere
Ciò che sembra non solo impossibile, ma anche assurdo, folle, senza senso
Io vorrei che tu fossi te stesso, quindi diverso da chi ti illude
Identico a me che invece sono la tua intima e imperscrutabile motivazione...

Io lo vorrei tanto per entrambi
Invece tu, forse, non sai neanche di che cosa parlo..

Io ti ho scelto
Perché tu mi hai trovato,
Io ti ho atteso
Perché tu eri in balia della follia senza sentimento
Quella arida, quella senza genialità
Quella malata
Quella che ti estingue
Io ho rischiato tutto
Perché tu vali molto di più
Ma le belve che ti circondano
Che di te fanno una belva insana
Devi abbandonarle
Dovresti abbandonarle
Potresti...

Io l’ho fatto
E mi sono riavvicinato
A quella zona del deserto
Che avevo momentaneamente lasciato
Per te
Per raggiungerti
Mentre mi inseguivi
Per fermarti
Mentre cercavi di nasconderti
Per ritrovarti
E dirti che avevi finalmente ritrovato te stesso
Io tutto questo l’ho fatto
Forse è servito a qualcosa..
Forse..

Ora sono qui
Posso starci da solo
Senza problemi
Vorrei esisterlo con te
Se anche per te è lo stesso



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Last Post by: disincanto (12/5/2009, 22:30)
 

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Sticky: funzione materialistica, fare affari può essere importante
view post Posted on 29/4/2009, 22:50 by: disincantoP_QUOTE

Ho pensato molto a quanti tipi di difficoltà un essere umano incontra, e non sempre le gradisce; il più delle volte, anzi, sono difficoltà che poi diventano veri e propri problemi. Per esempio c'è chi nasce ai poli e non può conoscere che cosa significhi correre a piedi nudi su un prato; invece chi nasce dove c'è il prato può capire perché non si possa correre a piedi nudi su un terreno nevoso....certo non capirà mai che cosa significa respirare un'aria che si aggira intorno a i - 50..e che ghiaccia il muco, tanto da farti soffocare se non liberi subito il naso..Insomma ci sono degli estremi che soltanto chi li vive, può gestirli, e c'è chi vive un estremo diverso da un altro..essendo un maestro nel suo ed una vera capra in quello che non gli è proprio..Questo non significa niente..nè che si è eccezionali, né che si sia somari..niente di tutto ciò..è solo un problema di adattamento al clima in cui si nasce.
La stessa situazione si ritrova in chi nasce affarista e chi nasce prete.. Inutile fare dei paragoni..non significano niente..se un essere umano nasce con l'inclinazione della persona d'affari non potrà mai esercitare la funzione del prete..e viceversa..Ma certo questo non significa un bel niente..non c'è alcunché di eccezionale nelle due funzioni; soltanto il fatto che ciascuno è maestro della propria arte..Tutto qui..

Perché allora invidiarsi?; perché ostacolarsi? Perché darsi addosso? NON si capisce..o, meglio; il motivo è prettamente insensato; assurdo; frutto di un'ignoranza del tutto particolare: quella del vigliacco.

Mi sono detto: che cosa è più grave: <<un bambino che nasca disabile oppure una famiglia che con il terremoto ha perso tutto: i suoi cari, la sua casa, Tutto. Chi ha la priorità? chi può pretendere un risarcimento? Difficile dire chi..
La persona che nasce o diventa disabile, per motivi non suoi, si ritrova ad avere perso almeno metà del suo essere, rispetto a chi nasca senza questo problema; ma colui che non sia disabile e si ritrova a d aver perso tutto, non sta meglio..non si può dire che stia meglio , né che stia peggio: Si sta..in una situazione estrema, imprevista, non generalizzabile, per la quale ci sono poche risorse di recupero..di adattamento, di gestibilità reale.

Come cercare una soluzione a questi estremi? e' molto semplice: bisogna tener conto dell'esigenza di un equilibrio sia materiale che psicologico, che gnostico. E' evidente che colui\colei capaci di saper trarre dalla materia molto corrispettivo potrebbero essere ben utilizzati perché coloro che invece sanno trarre dal loro essere una capacità insolita di gestire la difficoltà e lo squilibrio della comunicazione dovuta soprattutto ad ignoranza ed inesperienza...

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Last Post by: disincanto (29/4/2009, 22:50)
 

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Sticky: interconnessione plagiata, avere più blog non riesce a mantenre un certo distacco dalle inpportune invadenze
view post Posted on 26/4/2009, 18:47 by: disincantoP_QUOTE

Lo so
mi spii
vuoi rovinare la mia vita
lo so bene
Purtroppo non posso
concedermi
il lusso
di permetterlo
né a te, nè a nessun altro
neanche a me stesso
per questo motivo
non posso che estraniarti



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Tags: errore, guerra occulta, menzogna, Se c'è il problema c'è anche la soluzione, tradizioneTop
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Sticky: QUOTIDIANO CONTRADDITTORIO, ambienti falsificanti
view post Posted on 22/4/2009, 10:52 by: disincantoP_QUOTE

A volte l'esistere perde di raziocinio, di ovvietà, di scontatezza. Questa perdita, però non è un'acquisizione maturata a seguito di esperienze formative e, quindi utili. E' soltanto il frutto marcio di una strumentalizzazione arbitraria e fraudolenta, dell'ambiente stesso, soprattutto nell'ottica di nuocere, specificatamente a qualcuno. Esiste, invece un distacco da ciò che sia ripetitivo, scontato, ovvio e, dopo un certo spazio e tempo, anche un po' nauseante. Quella è la reale iniziazione intima e il procedere verso il proprio anno jubilare esotericamente inteso. Per mia profonda intuizione, il massacro strumentalizzante mira proprio a compromettere la realizzazione di questa iniziazione, in quanto la sua effettiva operatività consente una libertà umana che certo non riguarda, né interessa tutti; per lo più spaventa quasi tutti e in questo senso trova molti traditori pronti a schierarsi contro una sua realizzazione e, quindi, utilizzazione nel contesto anche sociale. La privazione, criminalmente effettuata, della privacy personale, all'interno di un ambiente abitativo è un modo per violentare una persona ed impedirgli di portare avanti la sua crescita spirituale e, nel contempo, tentare ed a volte anche riuscirci, di farla deprimere a tal punto, da condurla allo squilibrio e forse anche al suicidio. Ciò accade, non sarebbe un mistero, ma naturalmente se ne parla in modo troppo <<superstizioso>>, pesante, esageratamente inserito in ambiti di reti di spionaggi o situazioni che spingono per lo più alla paranoia, all'isolamento. Un lavoro sano, equilibrato, pulito in questo senso sembra praticamente impossibile..Ogni volta che si cerca di abbordare l'argomento con le autorità c'è per l'appunto un rifiuto serrato a prendere questa iniziativa con la giusta serietà. Anzi, a volte, le autorità stesse sono d'accordo a non considerarlo neanche un problema se non implichi un danno accertabilmente fisico. Questo atteggiamento di mancanza di prevenzione ha consentito una forma gravissima ed occulta di stalking che non si riesce a far emergere. La ricerca spirituale, l'assunzione di responsabilità, la capacità di rinnovamento della società, per mezzo di una reale onestà ed impegno del la persona sono drammaticamente compromesse a causa di questo modo di affrontare e negare le situazioni intorno a queste forme di violenza e molestia occulte e molto più diffuse di quanto non si sia in grado di rendersi conto. Se ci fosse più autenticità nel rapporto con se stessi, non solo il terremoto in Abruzzo sarebbe stato affrontato con una perizia e con un disinteresse degni di una società evoluta, ma anche la malattia, l'impegno spirituale, l'impegno lavorativo e di sviluppo avrebbero sap...

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Sticky: Apprezzo più me stesso oppure tre milioni di euro?, a chi darei il mio rispetto e la mia dignità? a me stesso oppure ai soldi
view post Posted on 14/4/2009, 15:48 by: disincantoP_QUOTE

Il potere è sempre stato un motivo scatenante i peggiori istinti e il tradimento dei sentimenti migliori; forse anche per questo la nostra pseudociviltà non consente di eliminare, di neutralizzare gli assurdi, gli eventi dolorosi, sgradevoli, eventi di cui nessuno vuole poi farsi carico. Il potere non è mai su se stessi, ma è sempre, inequivocabilmente su altro: se l'altro è inferiore allora ci si può sbizzarrire davanti a tutti, mostrando la nostra propria qualità ad umiliarlo; se l'altro è un pericolo per la nostra immagine fraudolenta, cioè da solo sarebbe in grado di schiacciarci, allora si formano le grandi corporazioni che si scagliano vigliaccamente tutte contro uno, per essere certe che egli non abbia scampo (vedi l'Inquisizione e le donne e gli uomini mandati al rogo, tanto per dirne una..ma certo gli esempi, purtroppo non mancano neanche oggi). Quindi in realtà, il potere sull'altro è solo una estrema forma di vigliaccheria, di infamia perpetrata da millenni e sembra a tutt'oggi insopprimibile. Non a caso la società mondiale si sta via via sempre più allontanando dai valori prettamente umani e spirituali, come per esempio l'onestà, la parola data, la dignità del proprio nome, il rispetto verso se stessi e verso l'altro, l'assenza di plagio, in quanto ci si stima e ci si rispetta; viceversa è in aumento la criminalità organizzata, la mafia informatica, la corruzione in quasi tutti gli ambienti ed istituzioni, persino nelle scuole pubbliche; è in aumento una forma di anarchia settaria e dittatoriale che solo ad ipotizzarne l'operato non si può che idealizzare una forma di estremismo ben celato nelle zone sociali meno sospettabili, come per esempio la famiglia, il condominio, i comitati di quartiere, le questure, gli organi che lavorano negli istituti pubblici, il vicino di casa, l'unione commercianti del quartiere, le banche particolariste e perbeniste, ed altre categorie che, settarizzandosi, promuovono veri e proprio militarismi scagliati contro singoli o gruppi sparuti di gente che vorrebbe invece preservare i valori umani. Ho messo in evidenza esempi estremi perché sono accaduti dei fatti estremi: per esempio i coniugi che hanno premeditato l'assassinio della famiglia la quale creava disturbi e fastidi con un comportamento casalingo per loro insopportabile; innumerevoli pirati della strada che ammazzano e scappano; cani che sbranano i figli dei padroni che li hanno allevati, ma non si conosce come e perché del loro assurdo comportamento; stupri, violenze omicidi per motivi a dir poco senza base logica; TROPPO. Andando poi nelle istituzioni, abbiamo il fenomeno riprorevole della pedofilia e lo troviamo un po' ovunque, persino nella parrocchia, nella famiglia, nelle scuol...

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Last Post by: disincanto (14/4/2009, 15:48)
 

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Sticky: UNA DONNA NON DOVREBBE MAI TRADIRE SE STESSA, un uomo che tradisce se stesso ha tradito anche la sua scelta
view post Posted on 3/4/2009, 18:59 by: disincantoP_QUOTE

Siamo in un percorso spaziotemporale in cui la possibilità di esistere è data da un meccanismo sia fisico, sia psichico, sia spirituale. La matrice di questo meccanismo, nel nostro percorso spaziotemporale è femminea, mentre in quello anti universale abbiamo un innesco maschilineo. Ma questo accade in contemporanea, il fatto che nella breve formalizzazione fisica, ci si accorga solo di metà del discorso - sempre che ciò accada, naturalmente - è un fatto piuttosto distorcente la realtà di fondo. Questo causa molta più mancanza che presenza, con le conseguenze relative a questo problema. Il problema di per sé..sarebbe risolvibile; ma c'è un qualcosa che impedisce questo. Lo impedisce in vari modi. primo fra tutti è l'incapacità di riflettere su se stessi prima di ragionare su ciò che riguarda gli altri. Sembra quasi una deformazione intellettiva. Non c'è modo di correggere questa impostazione mentale che impedisce quasi in modo irreversibile la correzione del problema apicale. Il vertice di questo apice è la femmineità..il centro di questo apice il cui vertice è la femmineità è l'identità dell'io. L'apice sarebbe l'ermafrodita - chiamiamolo intellettivo - ma è solo un modo momentaneo per poter dialogare di questo aspetto. Nell'antiuniverso, l'apice è l'ermafrodita cognitivo - il cui vertice è il maschilineo - il cui centro è l'identità del sé. Questo schema è solo una proposta. Non è certo né un dogma, né un modo di imporre una idea, né niente di tutto ciò. E' solo un modo che per me può essere utile per avere una base dalla quale poter affrontare il problema del discorso quanto più completo possibile, per poterlo fare proprio ed andare oltre. Questo discorso può essere utile sempre; può essere utile a chiunque abbia a cuore se stesso e l'altro da sé, perché ciascuno di noi è entrambi reciprocamente parlando. Purtroppo il senso sacrificale che ogni religiosità dà al problema, rende lo stesso molto più difficile dall'essere sia compreso che accettato. Ma il discorso non è per niente sacrificale oppure settario. Invece si tratta di comprendere e di ricordare nella propria immaginazione meditativa, che la nostra realtà è molto più ampia e profonda e che il problema dell'esistere biologicamente è solo un quarto del problema globale; ciò non significa che non sia importante - significa però che non è tutto il discorso, né tutto il problema, né quindi l'unica possibilità di risolversi in modo soddisfacente e futuribile. E' una delle soglie che certamente non si può evitare, ma che non basta per affrontare se stessi in modo cosciente e quindi, liberatorio.



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Tags: amore reale, ermafrodita, Se c'è il problema c'è anche la soluzione, tradizioneTop
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Last Post by: disincanto (3/4/2009, 18:59)
 

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